La strana coppia
L’Italia cresce pochissimo sul piano economico, non soltanto meno delle tigri asiatiche, ma anche meno della media dei paesi dell’Unione Europea. Ha una produttività stagnante. L’Università è largamente tagliata fuori dai progressi della ricerca scientifica nel mondo. Le società di venture capital non trovano occasioni significative di investimento in Italia e quelle con capitali e managers italiani tendono ad investire in Inghilterra, in Olanda, in Israele, per non parlare degli Stati Uniti. La condizione dei servizi pubblici è spaventosa, si tratti del trasporto aereo, del sistema ferroviario, della circolazione stradale. La Pubblica Amministrazione non funziona. Le città sono sporche e insicure.
Le conseguenze dell’immigrazione incontrollata turbano persino gli Amministratori locali di centro-sinistra.
Il sistema fiscale è nel caos. La spesa pubblica corrente è incontrollata. La corruzione è rampante.
E’ chiaro che se queste sono le condizioni del Paese, non ha alcun senso che il capo del governo ufficiale e di quello ombra si incontrino per parlare di presunte riforme istituzionali e di leggi elettorali, con l’unico obiettivo di consolidare le rispettive posizioni. Di cosa si preoccupano? Di fissare una soglia di sbarramento per l’accesso al Parlamento europeo.
È così che, nel vuoto della politica, nascono le ambizioni di chi vorrebbe entrarvi da fuori offrendo non una maggiore capacità, ma un profilo diverso: da comico a parlamentare, da giudice a ministro, da imprenditore o da manager a leader politico. Il problema non è però solo quello di cambiare gli uomini, ma quello di trovare regole di funzionamento del sistema che valorizzino le qualità e non premino i difetti degli uomini.
Benvenuti!
Sei un cittadino che crede all'importanza di una politica mite, che non tema di considerare inscindibile il nesso tra i princìpi di libertà e uguaglianza e quello della fraternità?
Benvenuto tra quanti, nelle Trevenezie, credono che il servizio della politica alla persona umana, alla famiglia, al bene comune e alla pace sia un compito troppo importante per starsene tranquillamente in disparte e non si riconoscono, politicamente parlando, nel Pd e nel Pdl .
Benvenuto tra quanti, nelle Trevenezie, credono che il servizio della politica alla persona umana, alla famiglia, al bene comune e alla pace sia un compito troppo importante per starsene tranquillamente in disparte e non si riconoscono, politicamente parlando, nel Pd e nel Pdl .
Questo era uno strumento di collegamento per i Triveneti che nei mesi di maggio-giugno-luglio 2008, se l'avessero voluto, avrebbero potuto dare vita al coordinamento denominato "Verso la Costituente di Centro - Trevenezie" La scadenza per rendere effettiva la cosa era il 31 maggio. Almeno 12 dovrebbero essere stati, a quella data, gli aderenti. Erano solo 5. :)
venerdì 16 maggio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Archivio blog
-
▼
2008
(11)
-
▼
maggio
(9)
- Questo blog chiude
- Ore contate, per la Rosa per l'Italia?
- Se volessimo stringere i tempi...
- Triveneto terra del cambiamento
- La strana coppiaL’Italia cresce pochissimo sul pia...
- Sono Claudio, di Cittadella.Federico, di Vittorio ...
- I rischi del nuovo rapporto tra Parlamento e Governo
- I primi triveneti della Rosa che si stanno muovend...
- Documento di lavoro
-
▼
maggio
(9)
Nessun commento:
Posta un commento